Memoria delle Donne

 

Memoria delle Donne è un’agenda frutto di una ricerca spontanea sulla storia, cultura e identità delle donne, seguendo una metodologia che prende origine dal proprio vissuto.

Si pone, inoltre, come punto di incontro e condivisione meramente femminile. L’agenda è un diario dedicato alle donne, il nome sta ad indicare la memoria del quotidiano unita alla memoria storica, culturale, politica del genere femminile.

L’agenda che ci accompagnerà tutto l’anno vuole essere uno strumento quotidiano per far circolare il sapere delle donne tra le donne contribuendo alla necessità di riconoscere la propria autorevolezza.

Ogni anno tratterà un tema diverso. La prima edizione “L’origine del mondo” aveva trattato come tema centrale il culto della Dea nelle antiche culture. La seconda edizione  è stata dedicata alle donne che con il loro pensiero e le loro azioni hanno cambiato il corso della storia, donne “Che prendono la parola”. La terza edizione è stata dedicata alle donne che hanno intrapreso percorsi di pace.

 

… e quest’anno? Memoria delle Donne” ARTISTE!!

L’arte è una storia di uomini … o no?
Perché non ci sono state donne artiste come Michelangelo, Rembrandt o Picasso? Perché nella storia dell’arte occidentale, fino a buona parte del XX secolo, praticamente non ci sono state donne “innovative” o “geniali”? Perché la maggior parte delle donne artiste vivevano all’ombra dei loro mariti, amanti o mentori artisti?
Per analizzare la presenza silenziosa delle donne nella storia dell’arte siamo partite dal rifiuto di qualsiasi accenno di presunta incapacità ”naturale” delle donne alla creatività artistica e ci siamo concentrate ad analizzare il ruolo sociale e politico delle donne in ambito artistico.Durante tutta la storia dell’umanità l’uomo aveva costruito il mondo sociale, intellettuale, artistico e religioso a sua immagine e somiglianza. In questo sistema incentrato sugli uomini, le donne avevano poche opportunità di sviluppare le loro capacità. Così, in campo artistico, la stragrande maggioranza delle opere erano prodotte da uomini, indirizzate ad un pubblico maschile e con messaggi che riflettevano i sogni, le aspettative e le fobie degli stessi. Inoltre, sebbene l’accesso delle donne allo studio formale dell’arte non era proibito, esistevano politiche che effettivamente limitavano il loro sviluppo professionale.Ancora nel 1893 nelle accademie d’arte europee, le donne non erano ammesse nelle lezioni di disegno del nudo perché si riteneva indecoroso: così alle donne era vietato uno dei più importanti allenamenti artistici. Non esistevano invece ostacoli per l’inserimento alle arti minori come il ricamo o la pittura su ceramica, attività per le quali erano socialmente accettate.E’ per questo che le Donne trovavano opportunità occasionali  per sviluppare ed esibire la loro arte.L’idea dominante era che le donne fossero maggiormente legate alla natura e all’intuizione mentre l’uomo predisposto per la cultura e l’attività intellettuale. Questa visione, inventata dagli uomini, aveva portato al disprezzo di qualsiasi contributo culturale o intellettuale da parte delle donne.
Noi oggi abbiamo la necessità  di connetterci con tutta una genealogía di Donne artiste del passato e del presente. Per questo Memoria delle Donne vuole rendere omaggio alle donne che  hanno contribuito alla cultura, alla storia e all’arte dell’umanità.

 

Autoprodotta, autofinanziata dall’associazione ArteNativaCulturale di Gaeta, dalle socie autrici Sara Di Nitto, Marta Bilbao, Antonella Favero.

Contattaci per avere la tua agenda!!!

memoriadelledonne @ gmail.com —– tel. 3208125850